Festival di Sanremo

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Festival di Sanremo ieri e oggi: riviviamo la storia del Festival della Canzone Italiana a partire dalla sua fondazione

Il Festival di Sanremo è da sempre uno degli eventi più seguiti in tutto il mondo. È ormai diventato un appuntamento fisso ed è parte fondamentale del calendario culturale della nostra nazione.

Nonostante in Italia ci siano molti pareri discordanti, il Festival sanremese è un argomento sulla bocca di tutti per tutto l’anno.

La critica ne esalta i protagonisti, le persone canticchiano in auto quelle canzoni che per tre giorni hanno riempito le serate con allegria e romanticismo.

È un evento di straordinaria rilevanza con tre giorni all’insegna della musica e dell’intrattenimento.

Da sempre vi partecipano ospiti importanti, artisti provenienti da tutto il mondo allietano il pubblico tra una canzone e l’altra, portando vivacità nelle case degli italiani e non solo.

Di seguito vi forniamo tutte le curiosità, la storia e i fatti più importanti del Festiva di Sanremo, dai suoi esordi ai giorni nostri.

Festival di Sanremo: la storia

La storia del nostro Paese la conosciamo tutti e la Seconda Guerra Mondiale è stata un evento che ci ha coinvolto in modo particolare.

Alcuni di noi l’hanno vissuta sulla propria pelle e portano ancora nel corpo e nell’anima le grandi cicatrici di un passato che non dovremo mai dimenticare.

Alla fine degli anni ‘40, dopo la caduta del regime fascista e la morte di Benito Mussolini, l’economia italiana era ridotta molto male.

Il popolo era allo sbando, diviso tra idee in cui aveva creduto e la realtà dei fatti. Non vi era rimasto più nulla in cui sperare e l’identità culturale del Paese si era persa attraverso quegli anni bui.

Ma Sanremo è da sempre conosciuta come una città vivace e colorata e non ci sta a vedere una Nazione senza speranza.

Nasce così una collaborazione con la RAI, l’emittente televisiva italiana per eccellenza.

È l’amministrazione del Casinò di Sanremo ad avere l’idea di organizzare un festival annuale dedicato alla musica.

Questo avrebbe aiutato a ridare nuova luce e speranza a un Paese ridotto sul lastrico: l’economia torna a girare e gli italiani riprendono a sperare in un futuro che sì, può sempre essere migliore.

E per rilanciare l’economia del Paese cosa c’è di meglio della musica? Le canzoni sono sempre state importanti per l’uomo. Ci fanno sognare, ci fanno emozionare. Ci permettono di vivere.

E in una nazione sconvolta dalla Seconda Guerra Mondiale, l’unica cosa che poteva scuotere gli animi delle persone e offrire la possibilità di una vita nuova era la musica.

E mai luogo fu più azzeccato. In uno dei palcoscenici più iconici della riviera ligure, Sanremo si è conquistata il titolo di città turistica per eccellenza.

Grandi nomi sono passati da qui, a partire dai più importanti imperatori del passato.

Nasce così il Festival di Sanremo. Fu trasmesso in televisione e contava appena quattro canzoni in gara.

Da quel momento, il Festival della Canzone Italiana diviene l’evento musicale più importante nel panorama italiano prima e mondiale poi.

La prima edizione si svolge nel 1951 in un week end di fine gennaio. Dal 1977 la competizione canora si trasferisce al Teatro Ariston a causa della ristrutturazione del Casinò.

Ma anche dopo la fine dei lavori, il Teatro diventa il luogo naturale per ospitare l’evento.

A oggi tutta l’Italia si ferma quando c’è il Festival. Solo i Campionati del Mondo di calcio riescono a raggiungere un pubblico di così ampia portata. Un risultato straordinario che si ripete di anno in anno.

Come funziona il Festival di Sanremo

All’evento partecipano artisti già affermati e perfetti sconosciuti. Tutti hanno la stessa probabilità di vincere perché le canzoni che vengono portate in gara non sono conosciute al pubblico.

Il Festival di Sanremo prevede infatti la partecipazione di brani inediti. Sì, perché in gara non ci vanno i cantanti ma le canzoni. Sono loro le grandi protagoniste dell’evento, non i personaggi.

Ed è proprio questa la caratteristica che ha reso la gara ciò che è diventata oggi: il puntare i riflettori sull’insieme tra le parole e le melodie, mettendo da parte i nomi dietro le grandi voci.

Per sottolineare questo fatto, i primi anni che susseguirono la nascita del Festival ogni canzone veniva interpretata da due artisti diversi.

Oggi invece ogni artista canta la sua canzone che, come sempre, deve essere originale e mai portata al pubblico prima dell’esibizione alla competizione.

Il vincitore viene selezionato da una giuria e dal voto online del pubblico a casa. Questo ha permesso al Festival di Sanremo di evolvere in quello che è ora diventato un vero e proprio reality show musicale.

Ma prima di avere la vittoria in tasca, i partecipanti devono passare attraverso una pre-selezione che consentirà loro di accedere alle serate dove presenteranno la canzone che hanno deciso di portare in gara.

Vengono poi divisi in diverse categorie: big, nuove proposte, donne, uomini, gruppi. I vincitori ricevono il Critic Awards, oggi titolato alla leggendaria Mia Martini, premi alla carriera e altri riconoscimenti speciali.

Ogni anno poi una commissione RAI dedicata ha l’arduo compito di selezionare l’artista che rappresenterà l’Italia all’European Song Contest, un evento ispirato al Festival della Canzone Italiana e a cui oggi è possibile assistere in Eurovisione.

1967: la tragedia che scosse il Festival

L’edizione del 1967 del Festival di Sanremo resterà purtroppo nella storia per la morte di Luigi Tenco.

Tenco era un cantautore di origine genovese che scriveva canzoni di alta intensità emozionale. Le sue performance erano sempre molto profonde e l’artista era molto rispettato dai suoi colleghi.

Purtroppo per lui la sua carriera non è mai decollata e questo non gli permetteva di vivere come aveva sempre desiderato, immerso nella fama e amato dal grande pubblico.

Quando fu chiamato a partecipare al Festival, Tenco sperava fosse la grande occasione della vita che avrebbe cambiato per sempre la sua quotidianità.

Purtroppo, come ben sappiamo, non è andata così e la sua canzone venne eliminata al primo turno.

L’autore rientra così in albergo e si uccide la sera stessa dopo lo spettacolo, sparandosi un colpo alla testa. È il partner a trovare il corpo senza vita di Luigi Tenco, il cantante francese Dalida.

Da quell’anno, il Festival di Sanremo cambia totalmente atmosfera. L’evento cresce e si prefigge l’obiettivo di portare maturità in quello che è diventato il punto di riferimento per la musica italiana.

L’anno 1967 diventa così per il Festival una sorta di linea di demarcazione tra il prima e il dopo.

Fino a quel punto, l’evento attirava buona parte del pubblico italiano. Ne ricordiamo alcune canzoni, canzoni che si sono fatte cantare per i mesi successivi al Festival o, per lo meno, almeno fino all’estate.

Le canzoni più famose uscite dal Festival di Sanremo

Da Sanremo sono uscite una moltitudine di canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e internazionale.

Sono tanti i cantanti che dopo l’evento hanno raggiunto un grandissimo successo, chi più e chi meno, ma mai nessuno è finito nel dimenticatoio.

È l’unico evento che porta in televisione una gara di canzoni inedite ed è per questo motivo seguito a livello globale. Ha una estrema rilevanza nel mondo della musica.

Per tre giorni blog, stampa, radio e televisione si concentrano quasi esclusivamente sul Festival di Sanremo

Come non citare Nel blu, dipinto di blu? È la canzone italiana per eccellenza.

Grazie al Festival ha ottenuto un successo indescrivibile e ancora oggi viene cantata in tutto il mondo a squarciagola.

Di lei si può dire che è davvero una canzone immortale che viene passata di generazione in generazione.

Il destino di Nel blu, dipinto di blu lo dobbiamo all’immortale Domenico Modugno. Scritta da Franco Migliacci e dal cantautore stesso, viene rilasciata al pubblico nel febbraio 1958.

La canzone vince l’ottava edizione del Festival di Sanremo e Modugno è stato scelto per rappresentare l’Italia all’European Song Contest dove si posiziona al terzo posto.

Volare, come viene ormai titolata la canzone, è diventata uno dei simboli del nostro Paese e viene cantata dappertutto.

Fu tradotta in moltissime lingue e tutte le sue versioni superano le 22 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Diventa, quindi, una delle canzoni più popolari di tutti i tempi che ancora oggi viene cantata con grande orgoglio.

Ma la prima canzone vincitrice del Festival di Sanremo la dobbiamo a Nilla Pizzi che vince la prima edizione con Grazie dei fior.

Curiosità sul Festival della Canzone Italiana

Dopo aver ripercorso la storia del Festival di Sanremo ed esserci immersi nei ricordi e nelle melodie che ci hanno fatto sognare, è il momento di scoprire alcune chicche sull’evento che forse non tutti sanno.

  • È stato pensato per rilanciare l’economia italiana dopo la Seconda Guerra Mondiale;
  • L’Eurovision Song Contest è nato per pura ispirazione dal Festival. Nasce infatti cinque anni dopo la prima edizione e si fonda sugli stessi principi con la differenza che si tratta di una competizione che fuoriesce dai confini italiani. È in genere il vincitore del Festival di Sanremo a fare le veci del nostro Paese alla gara, ma non è una regola fissa. A volte può succedere che la commissione RAI, addetta alla selezione del partecipante, decida di portare in gara il secondo classificato o una canzone più popolare di quella che ha vinto;
  • Le canzoni più popolari sono tutte uscite da Sanremo. Ogni anno ci sono almeno dai tre ai cinque titoli che diventano dei veri e propri tormentoni;
  • Il Festival di Sanremo ha fatto da trampolino di lancio ad alcuni dei cantanti che oggi hanno raggiunto un livello di fama mondiale. Da Domenico Modugno in primis ad Andrea Bocelli e Laura Pausini poi;
  • Sanremo si vive anche con la pubblicità. A ogni edizione i migliori creativi italiani danno il meglio di sé per realizzare campagne pubblicitarie che spiccano per originalità. Alcune di queste campagne le ricordiamo ancora oggi, ma quella che ha fatto forse più scalpore di tutte è stata la pubblicità dell’edizione 2017. Tutti cantano Sanremo è diventata oggetto di forti polemiche per via del visual. Sui social network se ne è parlato per settimane con commenti che variano dal più sobrio “inquietante” al meno gentile “è improponibile”. Fatto sta che l’obiettivo è stato raggiunto: tutti hanno parlato di Sanremo, nessuno escluso;
  • Sanremo vede l’arrivo di celebrità italiane e straniere nonché di turisti curiosi che affollano la riviera ligure in occasione del Festival della Canzone Italiana. Per questo motivo nelle giornate dell’evento la città e il luogo dell’evento sono blindati. E da quando la minaccia terrorismo si è fatta più sfrontata, sono stati aggiunti blocchi di cemento sulla zona del lungomare, per impedire l’accesso di veicoli che potrebbero, altrimenti, piombare sulla folla;
  • Cambiamo argomento e parliamo di un altro punto focale del Festival: i fiori. Non esiste Sanremo senza i suoi fiori! Simbolo della città imperiese, i fiori sono i secondi protagonisti dell’evento. Eleganti composizioni floreali adornano il teatro del Festival e gli conferiscono grazia e allegria.

Il Teatro Ariston: la storia del teatro che ospita la competizione canora

È uno degli edifici simbolo di Sanremo e dagli anni ‘70 ospita la più grande manifestazione canora italiana a discapito del Casinò.

È una struttura amata da tutti i sanremesi e non solo, perché la sua gestione è affidata alla famiglia Vacchino, molto apprezzata per tutto il lavoro fatto a livello culturale.

teatro ariston

Sono ben tre le generazioni che si sono susseguite a capo dell’edificio. La famiglia possiede la struttura e gestisce tutto ciò che riguarda gli spettacoli dell’Ariston.

Ma l’Ariston non c’è sempre stato e la sua fondazione merita un discorso a parte.

Il 20 maggio 1906 nasce il primo ‘cinema’ a Sanremo. Un anno dopo in Via Matteotti prende vita l’American Cinematograph che viene successivamente rilevato da Carlo Vacchino.

Ed è lui che lo trasforma in quello che è oggi il Teatro Ariston, simbolo di Sanremo e della canzone italiana.

La struttura prevede una capienza di migliaia posti e dispone di un ampio salone e di un ingresso elegante, perfetta per ospitare eventi di grande rilevanza come il Festival della Canzone Italiana.

Ma l’Ariston non è solo questo. Durante l’anno ospita ulteriori eventi meno rilevanti ma altrettanto importanti: convegni, mostre, concerti e gare di poesie sono tra gli appuntamenti da non perdere e che durante l’anno allietano le giornate dei sanremesi e del pubblico da fuori.

Il Teatro Ariston si trova in Via Giacomo Matteotti 212 e vi aspetta tra un anno per la prossima edizione del Festival di Sanremo.

Arrivare a Sanremo è molto semplice così come trovare un alloggio per dormire.

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